13 December, 2017
17 Mag 12

Pane e cioccolato 2011

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L'Associazione Persona Ambiente di Casalmaggiore propone alle scuole elementari e dell’infanzia del comune l’iniziativa Pane&Cioccolato con lo scopo di promuovere la cultura della pace e della solidarietà. L’iniziativa consiste nella distribuzione durante le giornate concordate di un panino locale e una barretta di cioccolato Equo e Solidale come sostituzione delle abituali merende dei bambini.

Le eventuali offerte raccolte durante la giornata saranno devolute ad un’associazione con la quale collaboriamo da anni, l’Associazione un Bambino per Amico. È un’associazione onlus della bassa reggiana che dal 1992 si occupa in modo particolare dei bambini vittime della guerra specificatamente con un orfanatrofio a Banja Koviljaca in Serbia. I volontari dell’associazione sono persone di età e professioni differenti, provenienti da paesi diversi (Guastalla, Gualtieri, Boretto, Novellara, Reggio, Viadana, Casalmaggiore), che si sono avvicinati all’associazione perché ne condividono le finalità. Nessun volontario percepisce compensi in denaro per le attività all’interno dell’associazione. Obiettivo dell’associazione, oltre ad operare direttamente con la struttura in Serbia, è quello di stimolare e sensibilizzare i giovani e la comunità sulle tematiche della diversità, della pace e della solidarietà.

Come Gruppo Persona Ambiente riteniamo che sia fondamentale promuove una cultura di pace a partire dagli ambienti della formazione, le scuole. Abbiamo proposto il mese di Dicembre perchè ricorre l’anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo firmato a Parigi il 10 dicembre 1948, la cui redazione fu promossa dalle Nazioni Unite perché avesse applicazione in tutti gli stati membri. L’educazione ai diritti umani è di fondamentale importanza perché permette di far interiorizzare ai bambini una serie di principi e di valori che saranno da guida per il loro agire quotidiano, assicurando consapevolezza dell’esistenza di una serie di diritti fondamentali che spettano a ciascun individuo in quanto essere umano. L’educazione ai diritti umani è finalizzata anche a far nascere un sentimento di responsabilizzazione nei confronti dei diritti degli altri. I diritti umani sono diritti che spettano a ciascun individuo in quanto essere umano: non dipendono dalla razza, dalla religione, dalla lingua, dalla provenienza geografica, dall’età o dal sesso. Sono diritti fondamentali, universali, inviolabili e indisponibili. Le forme di violazione dei diritti umani sono le più disparate e possono minacciare categorie di persone particolarmente indifese. Si pensi alla tortura o alla discriminazione razziale oppure alla violazione dei diritti dei bambini o delle donne. Il sistema di diritto internazionale ha elaborato una serie di dichiarazioni e convenzioni finalizzate a tutelare i diritti umani, ma anche a definire le linee di condotta che ogni Stato dovrebbe rispettare all’interno del proprio territorio.

Successivamente, il 20 novembre 1959, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha adottato all'unanimità la Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo considerato che il fanciullo, a causa della sua immaturità fisica e intellettuale, ha bisogno di una particolare protezione e di cure speciali compresa una adeguata protezione giuridica, sia prima che dopo la nascita. Entrò in vigore il 2 settembre 1990 dopo essere stato approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. Esprime un largo consenso su quali siano gli obblighi degli Stati e della comunità internazionale nei confronti dell'infanzia e codifica e sviluppa in maniera significativa le norme internazionali applicabili ai bambini. Tutti i paesi del mondo (eccetto Somalia e Stati Uniti) hanno ratificato questa Convenzione. Dall'Italia è stata ratificata il 27 maggio 1991 con la legge n. 176. Oggi aderiscono alla Convenzione 193 Stati, un numero che supera quello degli Stati membri dell'ONU. È uno strumento giuridico vincolante per gli Stati che la ratificano e un riferimento dove è evidente ogni sforzo compiuto in cinquant'anni di difesa dei diritti dei bambini. Sono quattro i suoi principi fondamentali:

  • Non discriminazione (art. 2): i diritti sanciti dalla Convenzione devono essere garantiti a tutti i minori, senza distinzione di razza, sesso, lingua, religione, opinione del bambino/adolescente o dei genitori.
  • Superiore interesse (art. 3): in ogni legge, provvedimento, iniziativa pubblica o privata e in ogni situazione problematica, l'interesse del bambino/adolescente deve avere la priorità.
  • Diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo del bambino (art. 6): gli Stati decono impegnare il massimo delle risorse disponibili per tutelare la vita e il sano sviluppo dei bambini, anche tramite la cooperazione tra Stati.
  • Ascolto delle opinioni del minore (art. 12): prevede il diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i processi decisionali che li riguardano, e il corrispondente dovere, per gli adulti, di tenerne in adeguata considerazione le opinioni.

Partendo da questi diritti universali abbiamo pensato ad una merenda del Commercio Equo e Solidale. Il suo scopo è promuovere giustizia sociale ed economica e sviluppo sostenibile attraverso il commercio, la formazione, la cultura, l'azione politica. Vuole riequilibrare i rapporti con i Paesi economicamente meno sviluppati, migliorando l'accesso al mercato e le condizioni di vita dei produttori svantaggiati garantendo ai produttori un giusto guadagno e condizioni di lavoro dignitose, eliminando le intermediazioni speculative e sostiene, con il prefinanziamento, progetti di autosviluppo.
Formare oggi ad una cultura di pace e solidarietà è un investimento per il futuro.

Come Associazione Persona Ambiente, in collaborazione con i volontari della Bottega del commercio Equo Solidale di Casalmaggiore previo accordo specifico con le maestre, siamo disponibili ad organizzare attività didattiche legate alle tematiche dei diritti durante l’orario scolastico.